SOLO TE

Quando il Counselling si sposa con Social

Un pomeriggio di giugno stavo aspettando un’amica per visitare insieme la Gam di Torino. 

Ero seduta su una panchina e parlavo al telefono. L’argomento della nostra conversazione era la difficoltà di conoscere persone nuove. Di creare socialità in un mondo molto social e poco sociale. Da poco era apparso un articolo  su La Repubblica.

Parlava di un’app che stava spopolando proprio con questo obiettivo.

Presa dalla curiosità mi sono informata. Ho letto attentamente quello che l’articolo proponeva e mi sono chiesta: “Può un adulto lasciarsi coinvolgere così facilmente da un social?”. Perchè no. E così mi sono buttata, con l’interesse continuo e la curiosità per il genere umano, sorprendente! 

Partecipando a questi eventi emergeva un bisogno di stare bene. Sì proprio di stare bene, inteso nel senso di poter essere se stessi in un contesto informale, quasi familiare. E poi il desiderio di raccontare di sé, in completa leggerezza. 

Da queste osservazioni è nata un’idea. Perchè non proporre un evento in cui utilizzare semplici tecniche narrative di Counselling per passare una piacevole serata insieme?

Ed eccomi dopo mesi a proporne una proprio attraverso l’uso dell’app comehome. 

Particolare? Sicuramente. Sorprendente? Anche. Sì, perché le persone che fanno parte della Comunity di questa app spaziano. Hanno età, professione e caratteristiche differenti, ma hanno lo stesso e comune obiettivo, quello della socialità. Quello di avere la possibilità di conoscere sè e gli altri.

Così mi sono immaginata di trovarmi in una piccola stanza accogliente, un ambiente rassicurante e ho pensato a cosa poter proporre. 

Cosa avevo percepito ai diversi eventi? Oltre al forte spirito di socialità anche il bisogno di Sè. Ed ecco che, grazie ad un buon amico, è nato il nome SOLO TE.

Una serata Solo per Te in cui poterti osservare e provare a vedere il mondo con occhi nuovi, da una diversa prospettiva. Perché è questo che fa il Counsellor, accompagna le persone a guardare il mondo circostante con il proprio essere, distaccandosi dal consueto modo di approcciarsi alla vita. Con attenzione al Sé.


La radice di ogni salute è nel cervello. Il suo tronco è nell’emozione. I rami e le foglie sono il corpo. Il fiore della salute fiorisce quando tutte le parti lavorano insieme.

Proverbio curdo 

E così è stato. Dieci persone si sono ritrovate sedute in cerchio con una cartellina in mano, fogli e matite per mettersi in gioco. Mente e corpo insieme. Non si può escludere l’uno dall’altro. E così ci hanno accompagnato delle tisane piacevoli e una torta soffice.

Ci siamo brevemente presentati, ma l’obiettivo non era esporsi troppo, piuttosto sperimentarsi e giocare, attraverso le proprie impressioni e quelle degli altri. Non c’era un giusto e uno sbagliato. Abbiamo abbandonato la parola NORMALE e ci siamo divertiti a guardare le cose in modo diverso.

Ci siamo accorti di quanto la nostra mente possa condizionare ciò che vediamo. 

Vi ricordate il blog di agosto? Avevo parlato dell’essere umano e della sua capacità  di influenzare ciò che vede. Questo è stato rilevato addirittura nella meccanica quantistica. E’ uno dei suoi capisaldi più sottili e controintuitivi. Perfino  Albert Einstein era messo a disagio da questo pensiero, ma lo riconosceva come tale. Il processo di misura – e con esso l’osservatore che la compie – non è in alcun modo scindibile dall’oggetto misurato. Di più: il processo di misura è addirittura distruttivo, nel senso che perturba irrimediabilmente e irreparabilmente l’osservabile. Troppo complicato? 

No davvero. Forse le parole possono esserlo. Noi lo abbiamo sperimentato insieme. 

Ci siamo fatti aiutare da simpatiche immagini della Gestatl. 

Impulsivamente che cosa vedi? Ora osserva attentamente. Non ti fare prendere dalla fretta.

Come ai tuoi occhi, ecco può apparire una giovane e delicata ragazza piuttosto che una vecchia arcigna, molto distruttivo! 

Divertente, sorprendente per qualcuno! Ed ecco che siamo arrivati alla conclusione che nella vita di tutti i giorni, come nell’immagine, possono esserci differenti significati. Nella stessa riproduzione possiamo vedere persone diverse a seconda di quale sia il pensiero che predomina nella nostra mente. 

L’occhio di chi guarda ha il potere di condizionare il risultato di ciò che si osserva. E per dirla nella lingua del Counsellor, le nostre emozioni e credenze influenzano la lettura di ciò che vediamo e viviamo. Bello sperimentarlo al di là del consueto e differente stile di vita. 

Tutto questo condito da silenzi e risa, tisane e dolcetti. E per finire ci siamo posti nella posizione di fermarci e respirare. Il respiro ha un potere fondamentale. Ferma i pensieri e apre all’altro, ma ne parleremo meglio in un’altra occasione.

Se volete lasciare un commento, saremo felici di “ascoltarvi”.

A presto!

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2 Comments

    Anna

    L’importanza di cambiare punto di vista… Per vedere la stessa cosa in altro modo con altra luce ma la stessa mente…?

      Tandem Team

      La fortuna della nostra mente è che può essere disposta ad osservare le cose con un’altra luce e contemporaneamente ampliare le proprie prospettive, trasformandosi.

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