RINASCERE DA NOI STESSI

Rinnovare la nostra vita partendo da noi, perché il Counselling può aiutare

di Simona Lacidogna

Il rientro dopo le vacanze può avere molteplici sfumature! Personalmente il mio rientro alla realtà quest’anno è stata carica di energia. L’idea di rientrare a pie pari nella vecchia routine, con la stessa frenesia non invoglia. Le vacanze rigenerano ma soprattutto ci concedono un ritmo di vita diverso. Tornare in città, anche se si tratta della mia amata Torino, non elimina dai miei occhi gli spettacoli della natura che ho avuto la fortuna di vedere. 

Per abitudine al mio rientro non amo farmi riassorbire dal ritmo della quotidianità tuffandomi a capofitto, preferisco rientrarci poco per volta. Lascio che la scansione del tempo vacanziera mi abbandoni lentamente. Poi certo che riorganizzare l’inizio del lavoro e  della famiglia fa parte dei doveri a cui non possiamo sottrarci.

Diciamoci la verità dopo un periodo di distacco e di rallentamento riprendere le nostre normali attività è anche un piacere, anche perché possiamo vederle con occhi diversi.

La parola ricominciare mi fa venire in mente uno stop and go! Cominciare daccapo, riprendere dopo un’interruzione più o meno lunga, rinnovare! Questa è una delle capacità dell’essere umano che più mi attrae, saper ripartire indipendentemente da che punto si era giunti. Ripartire a settembre con lavoro, casa, famiglia, amici, piaceri e doveri è una cosa, ma dove è il vero ricominciare faticoso?

L’uomo è in grado di ricominciare a vivere partendo da situazioni complesse o addirittura distruggenti. Pensate a situazioni come perdere un lavoro, perdere una persona cara, perdere se stessi. In questi casi il ricominciare è un atto di grande coraggio! Significa raccogliere i pezzi rotti, ricostruire se stessi e rialzarsi. La persona che si rialza non sarà la stessa di prima, non del tutto almeno, ma ha al suo interno la forza e la spinta per rimettersi in gioco.

Immagino ci avrete pensato tutti leggendo queste frasi… a me personalmente è un’immagine che piace moltissimo, è l’immagine della fenice!

L’albero.
Viene
l’autunno, e come
la Fenice s’accende
nel rosso del suo rogo.
Viene
primavera, e splende
d’altro suo verde…


Giorgio Caproni

Gli antichi egizi furono i primi a parlare del Bennu, che poi nelle leggende greche divenne qualcosa di diverso, cioè la fenice. È un uccello mitologico che ricresce dalle proprie ceneri dopo la morte, secondo le leggende è un singolo esemplare. Solo nella sua vita, d’altronde anche noi quando siamo immersi in momenti di trasformazioni siamo soli con noi stessi.

Un cliente un giorno per spiegarmi il suo stato d’animo mi disse: ” ha presente quando ha la sensazione di essere a pezzi, come un’esplosione che sparpaglia ogni parte di te?”.

Ecco questa sensazione rappresenta le ceneri della fenice!

Questa particolarità dell’Araba Fenice è diventata anche un modo di dire “rinascere dalla proprie ceneri”, ad indicare un periodo difficile ed infausto della vita, che grazie ad esso l’individuo, si forgia per rinascere più forte di prima.

L’evoluzione deriva sempre da una comprensione, la quale porta ad un scelta cosciente e non indotta dalle esigenze emotive o educative. Morire e rinascere in vita significa abbandonare per scelta determinati atteggiamenti, azioni, situazioni e modi di pensare, poiché danno sempre lo stesso risultato.

L’immobilismo dell’uomo infatti, fa parte della sicurezza che si è creato nel suo territorio e che non vuole abbandonare. L’uomo per vivere in sicurezza agisce sempre nello stesso modo e con routine, lo spirito dell’uomo invece lo porta a rompere schemi e situazioni per conoscere ed evolversi.

Il Counselling può aiutare soprattutto in questi momenti dove ci sembra di non avere più una forma nostra, fisica ed emotiva.

Crescere costa fatica e lavoro su di sé, aumentare la propria consapevolezza spesso significa anche vedere parti di sé che non si conoscevano e quindi comprendere situazioni e meccanismi prima sconosciuti. Accompagnare il cliente alla ricerca della propria bussola porta ad un riorientamento consapevole per poter ricominciare. Spesso questo processo lascia stupito il cliente delle capacità che non pensava di avere. In realtà sono risorse insite nell’essere umano anche se a volte per poca consapevolezza non si utilizzano. È così che lungo il percorso si lasciano indietro zavorre, vecchie dinamiche che non sentiamo più appartenerci, creando così nuove strategie. Questo crea un rinnovo di noi stessi ma anche del modo di porci verso l’esterno, verso l’altro.

L’entusiasta è un infaticabile sognatore, un inventore di progetti, un creatore di strategie, che contagia gli altri con i suoi sogni. Non è cieco, non è incosciente. Sa che ci sono difficoltà, ostacoli talvolta insolubili. Sa che su dieci iniziative nove falliscono. Ma non si abbatte. Ricomincia da capo, si rinnova.


Francesco Alberoni

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