PREVENIRE È DIVERSO CHE CURARE

Conosci la differenza tra counsellor e psicoterapeuta?

Come intitolereste il terzo articolo di un blog di counselling se voleste dedicarlo a sciogliere il dubbio amletico:  “Quo vadis? Counsellor o Psicoterapeuta?”

Domanda da un milione di dollari.

Abbiamo provato a cercare risposte e ispirazione su altri blog, peccando di ingenuità. Siamo tornate al punto di partenza. Del resto, la regola numero uno è “Non si copia!” e, triste verità, non si trovano post dedicati a sciogliere il dilemma iniziale.

Siamo coraggiose? Yes!!!

Eppure, un titolo che sia efficace e potente ci deve pur essere. “Prevenire è diverso che curare”. Lo accendiamo.

È vero, ricorda un famoso slogan pubblicitario, in più ha in sè qualcosa di cauto e familiare che piace, in stile “Vita con Lloyd”. Non vi fa venire in mente il tipico dialogo tra l’immaginario maggiordomo e il suo famigerato Sir che non lesina massime e condivide brillanti riflessioni esistenziali con il suo interlocutore?

Un titolo simile poteva contendersela con altri piu’ chic, che ne so, “You are not your feelings”, o “Feelings are guests, not residents”. Ma noi con l’inglese che si presenta senza bigliettino da visita ancora facciamo fatica. Ci siamo messe già molto in discussione, a proposito di Vision e Mission di Tandem (le conoscete già?!) anzichè scriverle con le “e” finali. Finalmente lo ammettiamo alla nostra editor Silvia Giordano

“Prevenire è diverso che curare”. Riaffiorano alla memoria le immagini del sorriso smagliante e delle gengive sane di una donna in camice bianco. Ripensiamo senz’altro alla pubblicità del popolare dentifricio, che saggiamente lasciava  intendere che ci sono professioni collegate, ma in realtà molto diverse, che lavorano in equipe per il benessere della persona . Che l’igienista sta al dentista come il counsellor  allo psicoterapeuta. 

Diciamolo con una metafora piu’ immediata. 

Immaginiamo di star imparando ad andare in bicicletta. Cosi’ lasciamo per un attimo da parte il Tandem:

  • Lo psicoterapeuta condurrà l’incontro per capire cosa si nasconde dietro la mia paura di andare in bici e per cercare eventuali traumi e ferite antiche (magari da bambino sono caduto e mi sono fatto male).  Io in questa metafora mi chiamo “ paziente”.
  • Il counsellor esplorerà cosa significa per me andare in bicicletta (stavolta nella metafora io sono il “cliente”), mi farà montare sul sellino, mi farà riflettere su come sto pedalando e cosa provo nel farlo, in modo che possano emergere da me le idee di miglioramento che, proprio per questo, saranno più efficaci. In quanto personalizzate e auto-determinate. Mi incoraggia lungo un percorso circoscritto di crescita.

Per il suo specifico settore di intervento, il counsellor non va confuso con altre figure professionali. Infatti l’attività di counselling non prevede l’utilizzo di tecniche e metodologie di intervento proprie di altre professioni, come l’utilizzo di test psicodiagnostici e strumenti di indagine che nel dettaglio sono propri di altri mestieri.

Il Counselor si occupa di persone sane che hanno bisogno di colloqui di sostegno o di aiuto per affrontare problemi relazionali o decisionali, senza la necessità di una cura che richieda invece competenze e specializzazioni diverse.

Quando stai vivendo un momento ingarbugliato e hai bisogno di rimettere le cose a posto, un counsellor, attraverso l’ascolto e specifiche tecniche di colloquio (il dialogo, l’ascolto attivo, l’empatia e la riformulazione) ti sostiene nel ritrovare le tue energie interiori per ripartire.
Ad ognuno di noi può capitare di attraversare momenti difficili e confusi in cui capiamo di avere necessità di un sostegno più efficace del “momento di sfogo con l’amico del cuore” . Un counsellor ti aiuta a scegliere, senza scegliere al posto tuo. Senza darti consigli. Ti aiuta a ripartire, lasciandoti la responsabilità dei tuoi passi. Ti sostiene nel cambiamento, sempre che tu lo voglia, e nel recupero delle tue “energie sopite” nei momenti chiave della tua vita. E se non vuoi attuare modifiche, accetta insieme a te la tua scelta di non essere pronto per il cambiamento.  Il percorso di counselling è quindi, per definizione, legato ad un obiettivo di chiarificazione specifico e può essere applicato alle diverse dimensioni della vita: relazioni familiari e/o di coppia, vita professionale, ecc.

Detto in soldoni, il Counsellor opera nel campo della prevenzione della malattia e in quello della promozione della salute, così come intesa e definita dalla Carta di Ottawa nel 1986. 

Il Counsellor possiede competenze specifiche per la promozione del benessere dell’individuo e non esercita attività sanitarie.

Lo psicoterapeuta fa un altro lavoro, pur occupandosi di aiutare gli altri, ha altre competenze. Innanzitutto è  laureato in psicologia o in medicina,  con una specializzazione in psicoterapia di almeno quattro anni in una scuola riconosciuta ufficialmente dallo Stato italiano. Questo consente l’iscrizione all’elenco degli psicoterapeuti dell’Ordine degli Psicologi.  Lo psicoterapeuta è colui che accoglie una domanda di cura e direziona la persona verso una reintegrazione nell’ordine sociale, verso una normalizzazione accompagnata da un’acquisizione di sapere su di sè e verso un ristabilimento di padronanza sul sintomo (es. ossessioni, fobie, attacchi di panico, depressioni, disturbi ossessivi compulsivi, ipocondrie, etc etc). Lo psicoterapeuta ti porterà quindi a lavorare sul tuo passato, sulle tue modalità, partendo dalle tue radici più antiche, in modo da poterle vedere con gli occhi di oggi e cercare di capire dove l’ingranaggio si è inceppato e perchè.  Lo psicoterapeuta, se proviene da studi universitari in psicologia, non può prescrivere farmaci, e spesso collabora con degli psichiatri che hanno la facoltà di prescriverli.

Ritornando alla famosa réclame, quando ormai il raffreddore te lo sei beccato, devi solo aspettare che passi. Ma prima di riammalarti un’altra volta, puoi mettere in atto comportamenti sani che rendano meno probabile il virus. Meglio correre ai ripari per tempo. In fondo, stare bene richiede attenzioni. Se ci pensi prima, sei piu’ protetto. Se ti trascuri, poi tocca fare una lunga cura di antibiotici e fermenti lattici.

Andare da un counsellor è come diventare più forti in difese immunitarie: sviluppi da solo gli anticorpi per restare in salute, senza farti cogliere impreparato nella difesa da agenti esterni.

Certamente si guarisce dal raffreddore, ma in realtà non esiste una medicina, bensì solo accorgimenti e prevenzione. Allo stesso modo, il counselling non cura, ma previene, proprio come il classico “rimedio della nonna” cui si ricorra per mantenere piacevole la qualità della vita.

 

 

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