ATTRAVERSARE IL CONFLITTO

attraverso il conflitto

 Il conflitto nella quotidianità. Come il Counsellor diventa elemento di rinnovamento

 

Una giornata come tante. Sveglia. Colazione. Ci si prepara. Si vola in auto direzione scuola o lavoro. Se tutto va bene queste dinamiche quotidiane sono condite da piacevoli parole. Qualche carezza. Una musica di sottofondo, anche un bacio e un abbraccio. Ma se non è così ci troviamo catapultati, già dai primi minuti della nostra giornata, in piccoli o grandi discussioni.

Non si trovano più i jeans preferiti. I clacson delle auto intorno suonano. La maestra si lamenta per il riscaldamento guasto. Il collega di turno dichiara di avere più lavoro del solito.

Tutto questo all’inizio della nostra giornata. Quando avremmo bisogno di un buon caffè e magari una chiacchierata con una persona piacevole. Tanto per cominciare bene.

E invece…Ecco che ci troviamo in situazioni continue di conflitto.  

È naturale trovarsi ad affrontare delle divergenze. Il conflitto interpersonale è insito nella natura umana.

Noi di TANDEM Counselling ne abbiamo già parlato in alcuni blog precedenti, vi ricordate? Ma qui vogliamo affrontarlo sotto un’altra prospettiva.

Pensate. Tutte le culture, testi, poesie, leggende e fiabe contengono episodi che rimandano a situazioni conflittuali. Ciascun individuo ha i propri valori, opinioni, percezioni e modi di essere che spesso entrano in collisione con quelli degli altri.

E quindi cosa accade? Le reazioni sono tra le più svariate. Si può discutere fortemente, irrigidirsi e stare in silenzio, spettegolare con la vicina di scrivania. Può succedere che l’oggetto di un conflitto non sia espresso chiaramente. In questo caso le parti in causa tendono a non parlarne apertamente. A volte si  preferisce subire una situazione poco chiara di conflitto implicito. Questo per il quieto vivere.

Il conflitto implica un disaccordo che crea una tensione emotiva di diversa intensità per i soggetti coinvolti.  E’ lontano da uno stato di benessere e serenità.

Vediamo insieme cosa ci suggerisce il nostro dizionario di fiducia Treccani rispetto a questo argomento.

Conflitto. Termine latino. Significa urto, scontro. Contrasto, opposizione: conflitto di sentimenti, di passioni. “La tua opinione è in conflitto con la mia”. Conflitto tra le generazioni, tra genitori e figli.

Il conflitto è pertanto una condizione che porta ogni individuo coinvolto a desiderare di uscirne indenne!

Facciamoci suggestionare dal pensiero di un noto filosofo e psicoanalista a tale proposito.

 

Le condizioni per la creatività si devono intrecciare: bisogna concentrarsi. Accettare conflitti e tensioni. Rinascere ogni giorno. Provare un senso di sé.

Erich Fromm

Cosa ci suggerisce Fromm? Vuole intendere che c’è dal creativo nel conflitto? Si, esso non è solo evento negativo. Può essere strumento per far progredire le idee. Può scaturire miglioramento,  sviluppo e creatività personale. Se affrontato e non negato, il conflitto insegna ad ognuno di noi che le relazioni umane non sono una partita destinata a definire chi vince o chi perde.

La conflittualità nelle relazioni può portare al riconoscimento reciproco delle caratteristiche di ognuno. In ogni individuo esiste l’aggressività. Essa è quella energia che permette ai bambini e agli adulti di affermarsi. E’ quello stato necessario che consente di crescere superando i problemi che si incontrano quotidianamente.

Eppure come vi sentite all’interno di un conflitto?

La situazione non è affatto piacevole.

Il conflitto spesso nasce da un problema di comunicazione. Si attiva quando due o più persone non riescono a mettere in comune la propria visione della realtà. Può accadere quando si utilizzano due linguaggi differenti e spesso non ci si accorge neanche che sta succedendo.

Quello che a volte ne scaturisce è un’interminabile e fastidiosa discussione, che può giungere persino alla compromissione dei rapporti stessi.

 

Il conflitto non sta nella realtà oggettiva, ma nella testa delle persone.

Roger Fischer e William Ury

Quando la situazione diventa cronica, quando il conflitto non riesce a trasformarsi in forma creativa allora può essere utile rivolgersi ad un Counsellor.

Vi chiederete: “ Ma il Counsellor aiuta a risolvere il problema? Attraverso il Counselling si capisce chi ha ragione nel momento del conflitto?”

La risposta è sicuramente “No!”.

Compito del Counsellor è quello di attivare una modalità di mediazione tra le persone coinvolte. Il Counselling consente di utilizzare l’energia attiva insita nell’aggressività  permettendo ad ogni individuo di essere riconosciuto dall’altro, senza reprimerlo.

La discussione delle cause del conflitto sono solo il punto di partenza del lavoro a cui le persone coinvolte devono affrontare.

L’espressione dei sentimenti di ognuno, così come la condivisione e l’accettazione delle idee dell’altro possono permettere di ridurre le tensioni e di accrescere l’affetto reciproco. Questo per trovare un equilibrio e, se si necessita, una possibile modalità per superare il conflitto stesso.

In fondo abbiamo così bisogni di “aver ragione?”.

Quanto è funzionale alla vita di tutti i giorni questa necessità?

Dove ci porta realmente nelle relazioni?

Nelle mediazioni il Counsellor cerca di fare luce su questo argomento, ovviamente all’interno della situazione in questione.

Nel tran tran quotidiano il nostro modo di comportarci è dato dalla dinamica azione – reazione. Ossia ad un’azione noi ne attiviamo/opponiamo un’altra. Possiamo decidere se lasciarci guidare dall’impulsività, dalla sopravvivenza o da uno stato di convivenza. Ma questo argomento lo approfondire meglio nel prossimo blog.  

 

L’incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche; se c’è una qualche reazione, entrambi ne vengono trasformati.

Carl Gustav Jung

La forza è, come dice Jung, venirne trasformati. Non temere che l’opinione dell’altro intacchi il nostro essere, mutandolo.

Il Counsellor è il professionista che, attraverso le competenze comunicative e relazionali, crea le basi utili all’incontro. Nonostante il disaccordo e le diversità persegue una logica win-win volta a  creare o ricreare un terreno fertile per la risoluzione del conflitto.

Propone un modo di relazionarsi volto all’assertività e all’efficacia nella comunicazione. In qualsiasi contesto ciò accada. Dalle dinamiche familiari a quelle professionali.

Vogliamo lasciarvi con questa frase di suggestione.

 

L’assertività è la capacità del soggetto di utilizzare in ogni contesto relazionale, modalità di comunicazione che rendano altamente probabili reazioni positive dell’ambiente e annullino o riducano la possibilità di reazioni negative

Libet e Lewinsohn

Se volete lasciare un commento, saremo felici di “ascoltarvi”.

A presto!

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